Ordine Assistenti Sociali Piemonte

“Allontanamento zero”: disegno di legge regionale – un documento elaborato da un gruppo di docenti e una petizione

“Allontanamento zero”: disegno di legge regionale

Gentili colleghi e colleghe,
Si segnala che a seguito dell’approvazione del disegno di legge regionale ““allontanamento zero”: Interventi a sostegno della genitorialità e norme per la prevenzione degli allontanamenti” un gruppo di docenti dell’Università di Torino ha elaborato un documento che illustra motivi di preoccupazione e lanciato una petizione indirizzata alla Regione Piemonte.

Il documento dettagliato può essere visionato sul link della petizione:

Vai alla petizione

Di seguito la presentazione del comitato promotore:

Gent.mi,
a fronte della recente approvazione del DDLR “Allontanamento Zero” da parte della Giunta regionale (22/11/19), un gruppo di docenti dell’Università degli Studi di Torino ha elaborato il presente documento, che illustra i motivi di preoccupazione.
Il DDLR si propone di diminuire del 60% gli allontanamenti dei minori dalle famiglie biologiche in Piemonte, supponendo che gli stessi siano derivanti principalmente da cause risolvibili con un lavoro preventivo sulla famiglia biologica e/o con un contributo economico alla stessa. A fronte del fatto che già ad oggi, l’allontanamento dei minori è l’extrema ratio dopo la realizzazione di innumerevoli interventi di sostegno socio-educativo alla famiglia biologica, i motivi meramente economici non possono essere causa di un allontanamento (le ragioni sono ben più complesse) e il disegno di legge non prevede risorse aggiuntive, ci si domanda dunque se e in che modo si tuteleranno i minori. Il DDLR prevede inoltre, in maniera rigida, l’attuazione di un progetto educativo familiare per almeno sei mesi, a favore delle famiglie in difficoltà, anche nelle situazioni più gravi, e la raccolta delle disponibilità di accoglienza presso tutti i parenti fino al quarto grado, rischiando un grande ritardo nella tutela dei minori. Unica deroga a tale pratica risulta il riferimento alle eventuali “prescrizioni dell’autorità giudiziaria”. Ciò pare illegittimo per almeno due ordini di ragioni: contrasto con l’interesse del minore a essere protetto in situazioni in cui ci sia rischio di grave pregiudizio; violazione della riserva statale sulla disciplina dell’affidamento familiare (norme incompatibili con la legge 184). Lo Stato ha infatti il diritto/dovere di sostituirsi alla famiglia nella protezione volta a garantire i diritti fondamentali dei minori (convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, New York 1989).
Vi preghiamo di voler dedicare un po’ di tempo per prendere in esame il documento e se lo ritenete utile sottoscriverlo. Sarebbe importante anche una diffusione dell’iniziativa!!
Paolo Bianchini (Docente di Storia della Pedagogia – Università di Torino)
Marilena Dellavalle (Docente di Servizio Sociale e famiglia – Università di Torino)
Diego Di Masi (Docente di Pedagogia Speciale)
Joëlle Long (Istituzioni di Diritto Privato e di Famiglia – Università di Torino)
Cecilia Marchisio (Docente di Pedagogia Speciale – Università di Torino)
Marisa Pavone (Docente di Pedagogia Speciale – Università di Torino
Isabella Pescarmona (Docente di Progettazione educativa – Università di Torino)
Paola Ricchiardi (Docente di Pedagogia Sperimentale – Università di Torino)
Antonella Saracco (Docente – Educatore Professionale – Università di Torino)
Chiara Saraceno (già Docente di Sociologia della Famiglia – Università di Torino; Honorari Fellow – Collegio Carlo Alberto)
Emanuela Teresa Torre (Docente di Pedagogia Sperimentale – Università di Torino)

 

Ultimo aggiornamento: 23-12-2019 14:13:50