Ordine Assistenti Sociali Piemonte

CNOAS – 16 gennaio 2015 – ‘Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche’, Seminario nella Sala Falcone di via Arenula. Intervenuti, tra gli altri il sottosegretario Ferri e il prof. Palma

‘Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche’, Seminario nella Sala Falcone di via Arenula. Intervenuti, tra gli altri il sottosegretario Ferri e il prof. Palma

16 gennaio 2015

Roma, 15 gennaio 2015. “Il ruolo e la funzione degli assistenti sociali sono fondamentali per rendere sempre più efficace il processo rieducativo nel settore penale adulti e minorenni. Ruolo e funzione oggi più attuali che mai anche in relazione alle legge 67/2014 sull’introduzione della messa alla prova per gli adulti che va nella direzione di un rafforzamento dell’esecuzione penale esterna. Sui regolamenti di attuazione che saranno emanati serve un confronto con voi perché chi – come gli assistenti sociali – è impegnato quotidianamente in questo settore deve partecipare attivamente alla gestione del cambiamento.”

Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, intervenendo all’incontro seminariale su “Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” organizzato nella Sala Falcone del Dicastero di via Arenula dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali.

“La politica, in questa fase, non può essere lasciata sola, ha detto ancora Ferri: serve il contributo degli assistenti sociali, così come un coordinamento tra questi professionisti del Ministero della Giustizia che operano al centro e quelli che operano a livello locale. Il risultato del vostro impegno ha permesso di evidenziare come l’investimento nell’area penale esterna non solo riduca il rischio di recidiva ma permetta anche costi minori rispetto ad una permanenza in istituto penale”.

Tra i temi centrali dell’incontro – coordinato dalla Presidente del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali, Silvana Mordeglia – le implicazioni derivanti dal previsto accorpamento dell’esecuzione penale esterna e degli interventi di giustizia minorile.

“L’impegno di tutti noi – ha detto da parte sua il prof. Mauro Palma, consigliere del Ministro della Giustizia – è rivolto alla costruzione di un Dipartimento che sia davvero nuovo e non solo la somma dei due attuali, facendo anche in modo di spostare le risorse dal settore detentivo a quello non detentivo e dando centralità al Servizio sociale che è il perno delle misure alternative”.

Per Palma servirà anche lavorare in termini di educazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica affinché non si corra il rischio che la misura alternativa al carcere sia percepita come una attenuazione della pena e non piuttosto come un momento importante del percorso di accompagnamento del soggetto.

“In questo senso appare fondamentale – ha concluso Palma – il rapporto con il territorio che diventa, oltre che il contesto nel quale si snoda il percorso di recupero, anche elemento protagonista della modalità attraverso cui tale recupero può avvenire.”

Al termine del Seminario la Presidente Mordeglia, nel ribadire la portata non solo organizzativa ma profondamente connessa ad un diverso approccio culturale rispetto al tema della pena e della connessa funzione di rieducazione e reinserimento sociale, ha ricordato di aver già avuto modo di sottoporre al Ministro Orlando, nel corso di un incontro, le più significative osservazioni del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali in merito al progetto di riforma organizzativa del Ministero della Giustizia. Incontro nel corso del quale il Ministro ha ribadito l’importanza della riorganizzazione sottolineando la ferma intenzione affinché essa possa realmente dimostrarsi utile ed efficace ed ha espresso viva soddisfazione per gli interventi sempre propositivi svolti dagli assistenti sociali e dal Consiglio nazionale.

E a questo proposito la Presidente Mordeglia ha anche confermato il coinvolgimento degli Ordini regionali proprio per fornire al Ministro Orlando precise e puntuali proposte arricchite anche dalle esperienze che provengono dal territorio.

 

Ultimo aggiornamento: 17-01-2015 10:55:51