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CNOAS - 17 maggio 2019 - GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA: sempre dalla parte dei diritti umani





Dal sito CNOAS



GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA: sempre dalla parte dei diritti umani





17 maggio 2019





Il solo fatto che la Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobia si celebri in ogni Paese libero del mondo dice molto di ciò che c'è in gioco in termini di rispetto dei diritti umani.


Solo dove c'è libertà esiste la consapevolezza che la diversità è una ricchezza da tutelare e celebrare.


In assenza di libertà le persone, sono inevitabilmente vittime perché non si può che assistere alla messa in discussione dei loro diritti.


C'è un altro aspetto di cui andare orgogliosi come cittadini europei il 17 maggio: è all'Europa infatti che si deve l'istituzione di questa Giornata celebrativa. La volle il Parlamento Europeo nel 2007 per ricordarci che le discriminazioni e ogni forma di violenza psicologica o fisica basata sull'orientamento sessuale, feriscono non solo i singoli individui ma la società nel suo insieme e la libertà di tutti. Rappresentano un pericolo per la coesione sociale e per la crescita civile perché è dalle intolleranze e dalle discriminazioni apparentemente circoscritte, o limitate a “categorie”, che passa e si consolida  la cultura della discriminazione, una tra le peggiori forme di violazione dei diritti umani, per loro stessa natura universali. Un vaso di Pandora che, una volta aperto, svela la sua immensa pericolosità per i diritti di ogni persona.


È davvero rincuorante trovare nella nostra Costituzione la migliore risposta a fenomeni omofobici o transfobici, purtroppo diffusi nel nostro Paese, laddove è sancito il principio di uguaglianza e dove si esortano le istituzioni a “rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana”. Questo è anche il compito degli assistenti sociali, operare e lavorare in ogni periferia fisica, psicologica, sociale e morale del Paese perché non la discriminazione ma il principio dell'uguaglianza delle persone abbia il sopravvento e perché a ogni persona venga offerta la possibilità di un pieno sviluppo di sè.

In particolare è nostro compito parlare oggi con i più giovani perché sappiano riconoscere la bellezza di una società aperta, solidale, ricca di diversità e di valori.


Molta strada è stata fatta ma troppe volte, anche di recente, siamo stati costretti ad assistere a episodi di aggressione omofobica. Stima l'Arcigay che siano oltre 100 gli episodi che ogni anno si è costretti a contare in Italia. Ma il dato è sottostimato se si considera che vengono censiti solo episodi oggetto di denuncia o di attenzione mediatica. Molti i giovanissimi che, oltre ai problemi di accettazione da parte della famiglia, sono vittime di atti di bullismo omofobico e transfobico nelle scuole.


Per questo è urgente che noi, in ragione del nostro mandato professionale, del nostro codice deontologico, continuiamo ad essere in prima fila per costruire una società aperta e libera. In attesa di una legge sempre più urgente che consegni strumenti per operare con maggiore efficacia, continuiamo a svolgere un ruolo positivo nella società.


Staremo sempre dalla parte di chi ha bisogno di sostegno per realizzare al meglio se stesso ed essere veramente libero.


Staremo sempre dalla parte dei diritti umani.


Post date: 2019-05-17 16:16:02
Post date GMT: 2019-05-17 14:16:02

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