Ordine Assistenti Sociali Piemonte

CNOAS – Comunicato stampa del 01 giugno 2017 – 2 Giugno: Gazzi «un Paese maturo ha il dovere di lottare contro le disuguaglianze»

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Dal sito CNOAS.

 

2 Giugno: Gazzi «un Paese maturo ha il dovere di lottare contro le disuguaglianze»

Comunicato stampa del 01 giugno 2017

Roma, 1 giugno 2017. “Un Paese maturo – come intende dirsi il nostro – ha il dovere di lottare con tutte le sue energie contro le disuguaglianze che, sempre di più, polarizzano le distanze tra le diverse persone e le diverse comunità. La celebrazione del 2 Giugno dà lo spunto per richiamare tutti sulla necessità di adottare idonee politiche sociali centrate sulle aspettative dei cittadini di vedere riconosciuto il bisogno di migliorare le proprie condizioni di vita”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali, Gianmario Gazzi, alla vigilia delle celebrazioni della Festa della Repubblica.

“Il tema delle disuguaglianze, in particolare nel nostro Paese dove si avverte la carenza di un vero e proprio ‘piano sociale’ – ha proseguito – è affrontato ancora troppo timidamente ma soprattutto non è affrontato in una logica unitaria ma per singoli temi o specifiche problematiche che lo caratterizzano”.

“Cresce – ha detto ancora – il divario tra nord e sud, le periferie avvertono un senso crescente di abbandono che si manifesta anche con il fenomeno dell’isolamento dei gruppi più disagiati; la povertà – con il milione di minori in povertà assoluta, dato triplicato rispetto a dieci anni fa – sta diventando la vergogna nazionale che sta facendo compiere all’Italia passi indietro rispetto ad un passato anche recente”.

“I modelli organizzativi e normativi, e le istituzioni preposte ad affrontare il tema delle disuguaglianze non mancano di certo. Manca tuttavia – ha spiegato Gazzi – il coordinamento tra tutti gli interventi, una loro visione unitaria e la consapevolezza – a livello centrale come a quello periferico – che le risorse economiche destinate a questi scopi da sole non bastano se non sono accompagnate da una rete di servizi sul territorio che quelle risorse sappiano utilizzare al meglio”.

“Da qui – ha concluso il presidente degli assistenti sociali italiani – la consapevolezza che serva investire in una maggiore formazione di tutti i professionisti coinvolti nei processi di inclusione per metterli in condizione di affiancare sempre più efficacemente i singoli e le comunità a comprendere l’evolversi dei bisogni e delle priorità e a utilizzare al meglio gli strumenti messi a disposizione dalle Istituzioni”.

 

Ultimo aggiornamento: 01-06-2017 17:46:35