Ordine Assistenti Sociali Piemonte

CNOAS – Comunicato stampa del 5-12-2014 – Mafia Roma: Mordeglia, Assistenti Sociali ‘nella logica dell’emergenza il germe della corruzione e dell’affarismo’, ‘assessore Cutini esempio di buona amministrazione’

Mafia Roma: Mordeglia, Assistenti Sociali ‘nella logica dell’emergenza il germe della corruzione e dell’affarismo’, ‘assessore Cutini esempio di buona amministrazione’

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Comunicato stampa del 05 dicembre 2014

“Basta ricorrere alla logica dell’emergenza che – come dimostrano, se mai ce ne fosse bisogno, i fatti inquietanti che riguardano la Capitale –  porta sempre con sé il germe del malaffare e della corruzione. La mancanza di progettualità e di programmazione di lungo termine – tanto più gravi in un settore così importante per il bene pubblico come è il sociale – unite a ritardi e lungaggini burocratiche, che costringono e spesso favoriscono provvedimenti e iniziative straordinarie, producono sempre iter poco chiari, comportamenti ambigui e percorsi non lineari, a scapito della trasparenza e della legalità”.

Così Silvana Mordeglia, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali.

“Come dimostra, al contrario, il comportamento di Rita Cutini, assessore alle Politiche Sociali della giunta Marino, e assistente sociale, per fare “buona amministrazione” e per battere l’illegalità e il malaffare non serve fare una rivoluzione: basta seguire le regole, che già ci sono, ed applicare un rigoroso sistema di controlli, a tutela dell’ interesse generale e per garantire ai cittadini, soprattutto alle persone in difficoltà, la qualità dei servizi”.

“Nel denunciare tutto il nostro sdegno che vicende come quelle di Roma suscitano, tanto più gravi in quanto sono avvenute alle spalle dei più deboli ed emarginati, ci auguriamo che venga adottato da tutti quel modello di lavoro di buona amministrazione e di reale vicinanza ai cittadini che i comportamenti dell’assessore Cutini hanno dimostrato essere possibile.

“Ci auguriamo anche che sui fatti della capitale si faccia piena luce, in tempi brevi, senza guardare  in faccia nessuno, e che il garantismo non sia, ancora una volta,  un alibi dietro cui alimentare tentativi di insabbiamento o di depistaggio”.

 

Ultimo aggiornamento: 06-12-2014 13:50:42