Ordine Assistenti Sociali Piemonte

comunicato stampa del 4 aprile 2018 – caso baby squillo, Torino. Rosina (Assistenti Sociali Piemonte): “Il sostegno alla genitorialità deve diventare una parola d’ordine per la politica, gli operatori del welfare, la società”

4 aprile, Torino. L’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte apprende con forte preoccupazione il caso delle minorenni avviate alla prostituzione. La lettura delle varie testimonianze diffuse sui mezzi d’informazione provoca sconcerto e senso di impotenza per aver lasciato sole delle ragazze neppure maggiorenni.

«È la società tutta – afferma Barbara Rosina (Presidente Ordine Assistenti Sociali del Piemonte)a doversi sentire responsabile di quanto accaduto. Desta forte scoramento il dilagare di una cultura e di una pratica del malaffare che avvicina minorenni con una realtà svilente e delinquenziale. I segnali, seppur deboli o celati, devono essere colti dai punti di riferimento adulti, come le figure genitoriali, gli educatori, gli insegnanti, il sistema dei servizi di cui gli assistenti sociali fanno parte. Non possono però voltare lo sguardo anche gli attori del dintorno: i vicini di casa, il panetterie all’angolo, gli amici virtuali e così via».

«Occorre investire – sottolinea Rosina – sul supporto e potenziamento delle capacità genitoriali. Il “sostegno alla genitorialità” deve diventare oggi una parola d’ordine per i decisori politici e per gli operatori del sistema di welfare, non solo per le situazioni di disagio ma anche nella normalità, consapevoli che il presente è caratterizzato da un alto grado di complessità».

«Il ruolo dei social network – dice ancora Rosina – non è marginale. È noto da anni che siano la nuova frontiera della prostituzione minorile. E il “diritto all’oblio”, come ha ricordato il Presidente Gazzi già nel 2016, è essenziale per un minorenne che non dovrebbe subire per sempre la presenza di tracce collegate al suo passato. Si tratta di un diritto rilevante in particolare per i minorenni che possono non essere pienamente consapevoli dei rischi derivanti dal trattamento dei contenuti pubblicati. Come sta avvenendo in alcuni territori della Regione, serve dedicare spazio alla formazione per genitori e figli, adulti e persone di minore età, su un uso corretto dei new media, al fine di diminuire il digital divide generazionale ed i rischi connessi ad un utilizzo inconsapevole».

Carmela, Francesca Longobardi – Consigliere CROAS Piemonte / addetto stampa Torino

DICONO DI NOI…(in aggiornamento)

“Il sostegno alla genitorialità deve diventare una parola d’ordine per la politica e la società”. Sul caso baby squillo a Torino, le parole di Barbara Rosina, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte. Torino Oggi

Rosina (Assistenti Sociali Piemonte): “Il sostegno alla genitorialità deve diventare una parola d’ordine per la politica, gli operatori del welfare, la società”. Ubiminor

 

Ultimo aggiornamento: 04-04-2018 16:17:13