Ordine Assistenti Sociali Piemonte

Comunicato stampa del 5 febbraio 2018 – Elezioni politiche 2018, lettera aperta degli Assistenti sociali alle forze politiche: “sul welfare servono proposte serie e credibili”

cnoas

 

Comunicato stampa del 05 febbraio 2018

Roma, 5 febbraio 2018. Proposte vere, realistiche, concrete e credibili. E’ quanto chiedono gli assistenti sociali italiani in una Lettera Aperta alle forze politiche che si candidano a guidare il Paese ricordando che nella prossima legislatura sarà necessario migliorare, razionalizzare ed affinare politiche ed interventi a favore dei diritti e della dignità delle persone. Tutto ciò secondo una prospettiva sociale ampia, che si sviluppi da e per i territori mettendo insieme bisogni ed esigenze di varia natura per la costruzione di effettivi percorsi di inclusione e accompagnamento, in grado di consentire alle persone e ai gruppi in difficoltà di superare i momenti difficili che si possono incontrare nella vita e di fronteggiare condizioni di fragilità e svantaggio.
Esigibilità e universalità dei diritti dei singoli e delle comunità, creazione di infrastrutture sociali sul territorio, profonda e radicale riforma della formazione degli assistenti sociali sono le tre principali questioni sottoposte dagli oltre 43 mila assistenti sociali italiani. Giustizia, lavoro, casa, ambiente, sicurezza, integrazione socio-sanitaria, lotta alla povertà, disabilità e non autosufficienza, immigrazione, nuova centralità del servizio sociale professionale, Terzo settore, le declinazioni operative conseguenti sui quali viene chiesto alle forze politiche di esprimersi.“Per noi – spiega Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali – è importante capire bene quanto le forze politiche siano disposte ad investire sia in termini normativi che in termini finanziari. Quella appena conclusa è stata la Legislatura più “sociale” di sempre. Temi molto importanti sono stati affrontati in modo positivo: esecuzione penale esterna, Reddito di inclusione, Dopo di noi, minori stranieri non accompagnati. Ora, però, serve proseguire su questa strada ed evitare incompiute o, peggio, cattedrali sociali nel deserto. Ius soli temperato, norme organiche contro il maltrattamento, estensione ad una platea più vasta delle norma contro la povertà: temi decisivi a tutela della dignità delle persone.”

“Ma c’è anche dell’altro: come saranno investite le risorse che deriveranno dalla crescita che sembra consolidarsi nel Paese?”, si chiede Gazzi.

“I numeri sono chiari: aver tagliato, nel passato, i finanziamenti nel sociale non ha creato risparmi ma ha solo prodotto ulteriore impoverimento. Investire nel sociale consente, invece, di mettere in modo meccanismi virtuosi in grado di produrre benessere e dignità. Mi auguro – conclude – che nessuno si sottragga al confronto con noi che abbiamo – come tutti – molto da ascoltare e, perché no, anche da imparare. Ma abbiamo anche molto da raccontare, spiegare e proporre: soprattutto sentiamo – più di altri – il dovere di rappresentare alla politica quanto ascoltiamo ogni giorno dai cittadini più deboli e fragili”.

 

Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 12:35:14