Ordine Assistenti Sociali Piemonte

Il procedimento disciplinare locale

Aggiornamento del 2018

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE LOCALE

(Tratto dal Regolamento per il funzionamento del Procedimento Disciplinare Locale – Delibera del Consiglio Nazione dell’Ordine degli Assistenti Sociali n.108 del 17 giugno 2017 (con decorrenza 1.1.2018) come modificato con Delibera n. 173 del 18 novembre 2017.
Il procedimento disciplinare nei confronti degli iscritti nell’albo degli assistenti sociali è volto ad accertare la sussistenza della responsabilità disciplinare dell’iscritto per le azioni od omissioni che integrino violazione di norme di legge e regolamenti, del codice deontologico, o che siano comunque ritenute in contrasto con i doveri generali di dignità, probità e decoro, a tutela dell’interesse pubblico al corretto esercizio della professione (Art.1 C.1).
La responsabilità disciplinare è accertata ove siano provate l’inosservanza parziale o totale dei doveri professionali, anche se la condotta contestata non è intenzionale o è omissiva (Art.2 C.1).
La responsabilità sussiste anche allorquando il fatto sia commesso per imprudenza, negligenza od imperizia, o per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline. (Art.3).
L’azione disciplinare è esercitata dal Consiglio di disciplina costituito presso il Consiglio regionale dell’Ordine nel cui albo il professionista è iscritto. Il Consiglio regionale di disciplina opera … attraverso i Collegi di disciplina (Art. 4).
Il procedimento disciplinare nei confronti dell’iscritto è promosso d’ufficio dal Consiglio regionale di disciplina, quando ha notizia di fatti rilevanti ai sensi dell’Art. 1 del presente Regolamento, o su richiesta del Pubblico Ministero, ovvero allorquando provengono da soggetti pubblici o da privati non anonimi.
Il Collegio, su proposta motivata del Presidente e fuori del caso di richiesta proveniente dal Pubblico Ministero, può deliberare di non aprire il procedimento disciplinare allorquando: a) i fatti palesemente non sussistano; b) le notizie pervenute siano manifestamente infondate; c) i fatti non siano stati commessi da un iscritto nell’Albo della Regione (in questo caso il fascicolo verrà trasmesso a Consiglio di Disciplina competente).
Ricevuto l’esposto, il Presidente del Consiglio di Disciplina incaricato trasmetta all’assistente sociale incolpato copia della segnalazione e lo informa sulla possibilità di depositare documenti e/o memorie, che possano fornire chiarimenti sui fatti denunciati (Art.9).
Il Presidente del Collegio di disciplina, a seguito dell’apertura del procedimento – esclusi in casi in cui la segnalazione sia pervenuta dall’Autorità Giudiziaria, dal Consiglio Nazionale o Regionale dell’Ordine dal Consiglio Territoriale di Disciplina – convoca ciascuna delle parti per verificare la disponibilità a esperire un tentativo di conciliazione (Art.12).
Le fasi del Procedimento Disciplinare Locale sono disciplinate dal Regolamento per il funzionamento del Procedimento Disciplinare Locale – Delibera del Consiglio Nazione dell’Ordine degli Assistenti Sociali n.108 del 17 giugno 2017 (con decorrenza 1.1.2018) come modificato con Delibera n. 173 del 18 novembre 2017, del quale se ne raccomanda la lettura, scarica nuovo regolamento.

 

Ultimo aggiornamento: 28-02-2018 15:40:23