Ordine Assistenti Sociali Piemonte

Maggioli Editore – segnalazione editoriale – PEER COUNSELING DELLA DISABILITÀ

Riceviamo e pubblichiamo.

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Novità Giugno 2014

PEER COUNSELING
DELLA DISABILITÀ

La trasformazione di un’esperienza traumatica in una professione di aiuto

“… Da quell’esperienza ho cercato
di trarre insegnamento, provando a costruire
un metodo che possa agevolare chi desidera
prendere seriamente in mano le redini
della propria vita e condurla da protagonista …”

Il Peer Counseling (alla lettera, consulenza di sostegno “da pari a pari”) nasce negli Stati Uniti a metà Anni ’60, fondandosi sulla relazione di aiuto tra due o più persone con disabilità.

Partendo dal racconto della propria esperienza di vita, segnata nell’adolescenza da un grave incidente sul lavoro, Maurizio Fratea delinea il difficile percorso di riprogettazione dell’esistenza della Persona, passando attraverso la graduale accettazione dell’evento traumatico con le sue conseguenze fisiche e psicologiche.

In simili occasioni, se adeguatamente compreso e valorizzato il cammino per la riconquista dell’autonomia e della coscienza sociale del disabile assume l’aspetto e l’opportunità di una vera e propria “seconda nascita”.

Questa è la sfida che l’Autore propone nella sua attività di peer counselor e ci consegna in quest’opera con la forza autentica dell’autobiografia, ripercorrendo alcune tra le più significativeesperienze del proprio lavoro nella libera professione, nelle istituzioni (INAIL) e, infine, come formatore nel mondo della scuola:

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La ghianda e la feritoia. Il Peer Counseling come percorso iniziatico.

Parte I
Tarâmi: passare al di là
1. Il “dopo” non sarà più come “prima”
1.1. Sabato 11 novembre 1989
1.1.1. La mia adolescenza: ricordi di un periodo vissuto a metà
1.1.2. Il giorno della svolta
1.2. Conclusioni Prima Parte

Parte II
Un modo per non rovinare le rovine
2. Trama e ordito di un trauma
2.1. Lesione al midollo spinale: un tipo di evento traumatico
2.1.1. Possibili conseguenze
2.1.2. Il trauma
2.1.3. Non tutto del trauma è traumatizzante
2.1.4. L’altra faccia dell’evento traumatico
2.2. I mattoni della ricostruzione
2.2.1. Elementi pre-esistenti all’evento traumatico indispensabili per la ricostruzione di nuovi equilibri
3. Peer Counseling e Peer Counselor tra metodo e identità professionale
3.1. Peer Counseling: storia e metodo
3.1.1. Tracce storiche dell’attività di Counseling
3.1.2. Dal Counseling al Peer Counseling
3.1.3. Peer Counseling: il dispositivo
3.2. Entrando nel dispositivo “Peer
3.2.1. Tra simili ci sentiamo meglio
3.2.2. Peer Counselor: chi è costui?
3.2.3. Requisiti del Peer Counselor: facciamo un po’ di ordine
3.2.4. Cosa potrebbe spingere una persona che ha attraversato un’esperienza traumatica a entrare in una relazione di aiuto con un Peer Counselor?
3.3. Alcune leggi naturali attorno alle quali gravita il dispositivo Peer
3.3.1. Legge di similitudine
3.3.2. Legge di attrazione
3.3.3. Legge di risonanza
3.3.4. Come funziona il processo di Peer Counseling?
3.3.5. Verso un’ipotesi fondamentale
3.3.6. Ambiti d’intervento
4. Il Peer Counseling all’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano
4.1. Cenni storici
4.2. USU: Unità Spinale Unipolare
4.3. AUS: Associazione Unità Spinale Niguarda Onlus
4.4. Il progetto
4.5. Il bisogno
4.6. Alcuni obiettivi del mio intervento come Peer Counselor
5. Peer Counseling nel mondo delle istituzioni: un progetto pionieristico
5.1. Il Peer Counseling all’INAIL
5.1.1. La forza interiore condivisa: un singolare caso di reinserimento lavorativo
5.2. Peer Counseling in gruppo: il gruppo e le sue fasi
5.2.1. Prima fase: “Le regole”
5.2.2. Seconda fase: “Siamo sulla stessa barca”
5.2.3. Terza fase: “Remare insieme verso la meta”
5.3. Frammento di un’autentica esperienza
5.3.1. La voce del gruppo
5.3.2. Risultati
5.3.3. Che cosa ha significato, per me, “stare” con persone colpite da un trauma?
5.3.4. Condividere la ferita e il dolore con persone che conoscono e vivono la stessa situazione

Parte III
Un nuovo dispositivo per nuovi orizzonti didattici
6. Peer Counseling a scuola: un efficace catalizzatore nei processi inclusivi
6.1. In-Peer a scuola: impari a scuola
6.1.1. Una breve panoramica sulla scuola oggi
6.2. Peer Counseling formativo nel mondo della scuola
6.2.1. Un nuovo modo per imparare ad ascoltare la loro voce
6.2.2. Verso una scuola inclusiva
6.2.3. Le novità apportate dal modello ICF

Conclusioni
Rielaborazione delle mie esperienze.


Maurizio Fratea, Psicopedagogista, Peer Counselor, Consulente e Mediatore Familiare.

 

Ultimo aggiornamento: 24-06-2014 17:14:29