Ordine Assistenti Sociali Piemonte

Newsletter n. 4 del 18 marzo 2013

NEWSLETTER – Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte

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LE TOP NEWS DI MARZO    Sintesi delle notizie principali Newsletter n. 4/2013- 

 

 

L’ORDINE INFORMA 
Aumentano le famiglie senza occupati e cresce la ”grave deprivazione”. Redattore sociale

I dati del “Rapporto sul benessere equo e sostenibile in Italia” di ISTAT-CNEL (11/03/2013)

Negli ultimi cinque anni la crisi ha avuto profonde ripercussioni sul tessuto sociale italiano, causando l’aumento delle disuguaglianze e delle differenze territoriali e riducendo la già scarsa mobilità sociale.
La percentuale di individui in famiglie senza occupati è passata, tra il 2007 e il 2011, dal 5,1% al 7,2%. Ne hanno fatto maggiormente le spese i giovani di età inferiore ai 25 anni, per i quali il dato è cresciuto dal 5,4 all’8%, e il Mezzogiorno, dove dal 9,9% si è passati al 13,5%. Parallelamente, si è registrata una diminuzione del 5% del potere d’acquisto dal 2007 al 2011.
Il complessivo peggioramento del benessere economico è certificato da ISTAT e CNEL, nel loro primo “Rapporto sul benessere equo e sostenibile in Italia”.
Fino al 2009 i colpi della crisi sono stati parati grazie al potenziamento degli interventi di sostegno al reddito e al funzionamento delle reti di solidarietà familiare. Questo ha permesso di mantenere stabili i tassi di povertà e deprivazione grave (rispettivamente al 18,4% e al 7%). Ma poi l’equilibrio si è rotto. Nel 2011 la grave deprivazione è aumentata di 4,2 punti, passando dal 6,9% all’11,1%, preceduta da un incremento, nel 2010, del rischio di povertà nel Centro Italia (dal 13,6% al 15,1%) e nel Mezzogiorno (dal 31% al 34,5%) e da un aumento della disuguaglianza del reddito (il rapporto tra il reddito posseduto dal 20% più ricco della popolazione e il 20% più povero dal 5,2% sale al 5,6%).
Le famiglie hanno tamponato la progressiva erosione del potere d’acquisto intaccando il patrimonio, risparmiando meno e, in alcuni casi, indebitandosi. La quota di persone in famiglie che hanno ricevuto aiuti in denaro o in natura da parenti non coabitanti, amici, istituzioni o altri è passata dal 15,3% del 2010 al 18,8% del 2011 e, nei primi nove mesi del 2012, la quota delle famiglie indebitate è passata dal 2,3% al 6,5%.

“CURARE L’ADOZIONE”

Qui di seguito il liveblogging del convegno a cura di Francesca Longobardi.

Seguite con me il convegno “Curare l’adozione” #cismai

Flessione delle adozioni in Piemonte #cismai

“Travolti dalla crisi sociale, siamo poco abituati a sottolineare le dimensioni positive.” I complimenti di Giuliano al #cismai

Cosa si dice: “Gli assistenti sociali rubano i bambini per rivenderlì ad altre famiglie” #cismai

Secondo Barcucci, la scommessa è imparare a lavorare in sinergia rispettando il ruolo degli altri professionisti. #cismai

“Se si investe nella tutela, si risparmia nella cura”. Barcucci #cismai

“Se non manteniamo un livello decente dei servizi pubblici, ci saranno delle ripercussioni rilevanti sulla salute dei cittadini”. #cismai

I giovani adottati internaz presentano un più elevato rischio psicopatologico #cismai

Rischio genetico diminuisce se il bambino viene inserito in una famiglia che funziona bene #cismai

Gerarchia degli interventi. Il primo obiettivo deve essere la sicurezza e poi l’esplorazione con la narrazione #cismai

“Presa in carico ecologica sia per il sostegno che per il trattamento” Vadilonga #cismai

Parlare del prima. “Ciò di cui non si parla produce sintomi” Ghezzi #cismai

Trauma: evento a cui non siamo preparati #cismai http://instagr.am/p/W1XXKHRsiw/ 

Leggi il documento “Requisiti di “qualità” per gli interventi a favore dei minori adottati” (2011)

WELFARE GENERATIVO _FONDAZIONE EMANUELA ZANCAN
PARTECIPA AL SONDAGGIO, hai tempo fino al 19 marzo!

CLICCA SULL’IMMAGINE PER RISPONDERE ALLE DOMANDE DEL SONDAGGIO!

Vivi una situazione di precarietà o di disoccupazione? Lascia la tua testimonianza!

INTERVISTA AD ALICE GAMBA, PROMOTRICE DEL GRUPPO #ASprecari                  

Ciao Alice. Cerchiamo di far capire ai colleghi chi sei professionalmente. Attualmente dove lavori?

Attualmente collaboro: per 5-6  ore a settimana nella Cooperativa Intessere di Torre Pellice (sono una delle socie fondatrici); 20 ore a settimana con “Cresco a Casa” onlus di Torino nell’ambito del monitoraggio sugli allontanamenti famigliari, inoltre  lavoro 2-3 notti a settimana in un gruppo appartamento “Oasi” di Bibiana  con ragazze disabili e collaboro a titolo volontario con la “Bottega del Possibile” di Torre Pellice.

Quali sono le ragioni che ti hanno indotta a creare il gruppo “ASprecari”?

L’idea è partita più come un’analisi dell’attualità, dello “stato delle cose”, sia dei servizi, sia della nostra professione. Il precariato è il comune denominatore di un’intera generazione di giovani che attualmente vivono in questo Paese e che sentono l’esigenza di fare qualcosa per cambiare questa situazione.

Cosa vuol dire essere precario?

Essere, anzi sentirsi precario vuol dire vivere costantemente nell’incertezza e nella frammentazione. Mette quotidianamente alla prova quello che vorresti essere e ti senti di essere con quello che realmente puoi fare o sei costretto a fare per avere un p’ di sana indipendenza e autonomia, o per lo meno, per cercare di costruire il tuo futuro.

Cosa speri che cambi all’interno della comunità professionale con la formazione di “ASprecari”?

Per il nostro Paese è un momento di crisi. La nostra professione è definita “agente di cambiamento” per eccellenza. Dobbiamo lavorare sulla consapevolezza della nostra identità professionale che non potrà essere più quella del welfare di una volta. L’approccio al lavoro sociale deve cambiare affinché noi tutti possiamo iniziare e  continuare a fare il lavoro in cui tanto crediamo. Si deve riattivare un sano ascolto e confronto all’interno della nostra comunità professionale. Solo così possiamo agire sulle politiche sociali e farci ascoltare dalle istituzioni e ricreare, infine, una relazione, non solo di tipo assistenziale con i cittadini, ma anche  improntata sulla responsabilità, sia nostra che loro.

DALL’ORDINE NAZIONALE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI

Giornata internazionale del Servizio Sociale  L’Ordine degli Assistenti Sociali, nella sua natura giuridica di ente pubblico non economico, aderisce alla Giornata internazionale del Servizio Sociale 2013 prevista il 19 marzo e promossa dall’International Federation of Social Workers (IFSW) su “Promoting Social and Economic Equalities”; l’Ordine degli Assistenti Sociali si unisce alle associazioni di categoria e alle organizzazioni italiane che celebreranno questa Giornata proponendo una riflessione su esigibilità dei diritti e crescita, in un momento di forte criticità dell’attuale condizione sociale del Paese Italia, e non solo.

Le risposte di Bersani, Monti, Prestigiacomo e Ingroia al Documento del Consiglio Nazionale sui punti di criticità delle condizioni sociali del Paese  Sono di Pier Luigi Bersani, Mario Monti, Stefania Prestigiacomo e Antonio Ingroia (in ordine cronologico di arrivo), le risposte al documento politico del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali sui punti di criticità delle condizioni sociali del Paese su lavoro, continuità, esigibilità dei diritti, impiego delle risorse disponibili, crescita, sicurezza, cittadinanza, partecipazione e formazione.

 

 

WWSD 2013

Dal 2008 il terzo martedì di marzo di ogni anno si celebra in tutto il mondo il World Social Work Day.

Per la prima volta verrà celebrato congiuntamente tra i due atenei piemontesi in un’unica sede: per il 2013 si terrà a Torino e si svolgerà per tutta la giornata.

GUARDA LA LOCANDINA E LEGGI IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

CAMBIO DI SEDE

Informiamo che, causa l’elevato numero di richieste di iscrizione pervenute, si è provveduto a individuare una nuova sede in cui svolgere il WSWD al fine di poter ammettere tutti coloro interessati all’iniziativa in un primo momento esclusi. Vi comunichiamo pertanto che l’evento si terrà presso: *Aula Gialla* *Dipartimento di Management (ex Facoltà di Economia)* *C.so Unione Sovietica, 218 Bis – Torino

 

calendario

26 MARZO, PIOVE DI SACCO

E-socialwork, nuove tecnologia e lavoro sociale

Leggi la brochure

Compila il modulo di iscrizione

APRILE, ALESSANDRIA

L’Ordine organizza un percorso formativo dal titolo: “Deontologia e responsabilità professionale dell’assistente sociale”

percorso formativo deontologia e responsabilità professionali 2013

VAI ALLA NOTIZIA

4 APRILE, TORINO

La Bottega del Possibile ha organizzato il convegno “I ricordi della felicità nella mente smarrita“.

04 aprile – Mente Smarrita

Vai al modulo di iscrizione

4 APRILE, MODENA

Servizio sociale e calamità naturali“, corso organizzato dal Coordinamento Ordini Assistenti Sociali Area Nord.

Leggi il programma

 

ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI DEL PIEMONTE

Redazione a cura di Carmela, F. Longobardi, Assistente Sociale e Giornalista Pubblicista

e di Andrea Pavese, Segretario dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte

Contattateci su twitter.com come @Francesca_Long e @andreapavese1

http://www.oaspiemonte.org/ – Tel. 011/568.41.13 – segreteria@oaspiemonte.org

  

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Ultimo aggiornamento: 14-04-2013 19:27:33