Ordine Assistenti Sociali Piemonte

Novità di giugno – Edizioni Gruppo Abele

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Nuove uscite

 

Roba da matti.

Il difficile superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari

di Michele Miravalle

 

«La sofferenza psichica nasce da una contraddizione: l’uomo più è represso, più manifesta sofferenza psichica; più la sua esistenza è libera da condi-zionamenti, meno soffre».

Franco Basaglia

 

Dal 31 marzo 2015 gli Ospedali psichiatrici giudiziari sono chiusi per legge. Ma sono chiusi davvero? E perché l’Italia ha impiegato tanto a porre fine all’«estremo orrore per un Paese civile»? L’Opg è certamente, anzitutto, un’istituzione totale che ha cambiato più volte forme, nome, caratteristiche, ma ha saputo attraversare oltre due secoli di storia.

Queste pagine raccontano, attraverso una meticolosa ricostruzione storica e un’attenta analisi sociologica, la storia del rapporto tra la società civile e quelli che l’uomo della strada chiama pazzi criminali e il giurista, più tecnicamente, folli-rei, uomini e donne sospesi tra le ragioni (e i torti) del diritto e della psichiatria, tra punizione e compassione. Non mancano esempi e tabelle esplicative né uno sguardo al panorama internazionale.

Perché, in definitiva, per quanto si possa eludere o procrastinare, quando si studiano le forme della sanzione, la questione delle questioni rimane sempre quella posta dal giudice Lamy nella più celebre opera di Gilbert Cesbron: «Quando un ragazzo ruba una bicicletta, che cosa importa alla società: la sorte del ragazzo o quella della bicicletta?».

 

 Michele Miravalle, avvocato, assegnista di ricerca al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, è coordinatore nazionale dell’Osservatorio sulle condizioni detentive dell’associazione Antigone.

 

AUTORE: Michele Miravalle

PREZZO DI COPERTINA: 16 euro

ISBN: 97888657 90878

 

 

Equlilibristi

Lavorare nel sociale, oggi

a cura di Andrea Morniroli

 

Con contributi di: Carlo Borgomeo – Francesco Di Giovanni – Leopoldo Grosso – Enrica Morlicchio – Annamaria Palmieri – Raffaella Palladino – Giacomo Panizza – Giacomo Smarrazzo

 

Strano destino quello del lavoro sociale e di chi lo pratica. Tenuti in genere ai margini, sono emersi negli ultimi mesi in termini di cronaca nera. Una cronaca devastante che ha visto sbattuti in prima pagina, insieme a vecchi arnesi del malaffare e a profittatori e politici rampanti di ogni colore, pezzi di cooperazione e di privato sociale. Era nell’aria, e già qualcuno lo aveva segnalato. Eppure, contemporaneamente, cresce la consapevolezza che l’alternativa non è l’austerità (che uccide gli ultimi e, insieme, spreca) ma un lavoro sociale onestoe consapevole. Per questo occorre un racconto che non nasconda errori e contraddizioni ma che sappia rivendicare il valore, anche in termini di benessere collettivo, dell’attività di migliaia di operatrici e operatori che sono, in tempo di crisi, indispensabili equilibristi.

 

 Andrea Morniroli, da circa trent’anni impegnato nelle politiche di welfare a livello locale, è socio della cooperativa Dedalus presso cui si occupa principalmente di migranti e di contrasto alla povertà. È stato assessore alle politiche sociali del Comune di Giugliano in Campania ed è attualmente consulente dell’assessore all’istruzione del Comune di Napoli.

 

CURATORE: Andrea MOrniroli

PREZZO DI COPERTINA: 14 euro

ISBN: 97888657 90434

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Il potere che uccide

di Helmut Ortner

Traduzione di Katia Cavallito

 

«Il motivo razionale più importante contro la pena di morte è che non ci sono motivi razionali a suo favore. Essa non fa nulla per la lotta al crimine, a ogni modo nulla che non possano fare altrettanto bene altre punizioni».

Paul Bockelmann

 

Eppure la pena di morte esiste ancora oggi. Tre quarti dell’umanità vive in Stati che si arrogano il diritto di uccidere i loro cittadini.

Questo libro descrive e documenta diversi aspetti della pena di morte. Dal carnefice romano all’iniezione letale nelle celle della morte statunitensi: la superstizione, il timore di Dio, il potere dello Stato, la fede nella tecnica, lo spirito umanitario. La storia della pena di morte che è anche una storia di trasformazioni.

Come è cambiato nel corso dei secoli l’esercizio della pena capitale? Quali conseguenze – anche psicologiche e sottese alla spettacolarizzazione pubblica della morte – ha il potere di uccidere nel rapporto tra Stato e cittadini? È possibile abbandonare definitivamente la cultura della vendetta e promuovere una società pienamente civile?

 

Helmut Ortner, classe 1950, ha pubblicato numerosi libri. Ha raggiunto la notorietà con  L’attentatore solitario. L’uomo che voleva uccidere Hitler su Georg Elser e Il giudice boia al servizio di Hitler su Roland Freisler, entrambi tradotti in molte lingue. Nel 2014 ha curato la raccolta di saggi Politik ohne Gott. Wie viel Religion verträgt die Demokratie [La politica senza Dio. Quanta religione sopporta la democrazia].

 

AUTORE: HELMUT ORTNER

PREZZO DI COPERTINA: 16 euro

ISBN: 97888657 91042 

 

 

Appuntamenti con gli autori/dibattiti

 

Equilibristi a Torino

con Andrea Morniroli, Chiara Saraceno, Eleonora Artesio,  Eva Coccolo e Leopoldo Grosso.

Torino – Fabbrica delle “e”

Venerdì 19 giugno – ore 17.00

 

Equilibristi e Prove di paura

con Livio Pepino, Andrea Morniroli, Luigi De Magistris, Armando Zappolini, Maria Grazia Ruggerini, Alfredo Guardiano, Giacomo Smarrazzo,  Lella Palladino e Annamaria Palmieri 

Napoli – Libreria Ubik

lunedì 22 giugno – ore 17.00

 

 

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Ultimo aggiornamento: 25-06-2015 18:04:28