I primi 100 giorni del Nuovo Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte – mandato 2022-2026

I primi 100 giorni del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte

Sono passati circa 100 giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte, il cui mandato sarà in carica per quattro anni, fino al 2026. Sono oltre 100 le attività realizzate in questi primi 100 giorni, tra eventi di formazione, incontri, tavoli, convegni e commissioni. Il lavoro del nuovo Consiglio si è aperto con un evento formativo e politico dedicato al tema della salute, cui il Croas, appena dopo il passaggio di consegne del 15 gennaio scorso, ha dedicato attenzione organizzando il convegno “Mai più salute senza sociale”.

Oltre alla salute, nei primi 100 giorni dall’insediamento, il Croas ha lavorato sul tema dell’infanzia e dei minori, sulle misure di contrasto alla povertà, sulla formazione, la giustizia, il carcere, sul tema della semplificazione e della trasparenza, ma anche dei servizi per i migranti e i richiedenti asilo, la violenza e la transizione al digitale, la sicurezza, la rigenerazione urbana e l’inclusione. Ha partecipato a diversi tavoli, iniziative e progetti, sia a livello nazionale sia locale, dove si sono sviluppate azioni per sostenere il lavoro dei professionisti e per promuovere la figura dell’Assistente Sociale. A livello regionale, tra i tanti, ricordiamo il Tavolo Inter-Ordini presso l’Ordine dei Medici del quale il Croas è componente stabile ed è attivo nel gruppo di lavoro sul benessere degli operatori socio sanitari.

Nella giornata di martedì 15 marzo 2022 si è tenuto il “World social work day”, giornata di iniziative organizzata per sollecitare una più ampia riflessione sull’importanza e il ruolo del Servizio sociale nella promozione del benessere sociale. Quest’anno la tematica individuata è stata “Co-costruzione di un nuovo mondo eco-sociale: non lasciare indietro nessuno” e per le celebrazioni della giornata il Croas Piemonte ha declinato il tema individuando il titolo: “Distopie, Dissonanze e Dissidenze: rigenerare un mondo eco-sociale percorrendo strade alternative”. All’evento in modalità webinar hanno partecipato mille professionisti.

L’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte ha consolidato, in questi primi 100 giorni, l’attività di presidio delle politiche e, tra le tante azioni, è stato tra i promotori della proposta di legge di iniziativa popolare dal nome “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”, proposta per recuperare i progressi della legge 2016, che segnavano un netto miglioramento nel contrasto al gioco patologico.

Tra le attività portate avanti e sviluppate dal Croas Piemonte, resta infine di fondamentale importanza il versante della comunicazione e, per questo, è stato individuato e selezionato un nuovo ufficio stampa, con cui è stato avviato un piano di lavoro per la comunicazione.

Gli sforzi per i prossimi mesi si concentreranno in particolare sull’evento del 17 giugno co-organizzato da Cnoas e Croas Piemonte, in presenza a Torino. L’evento vedrà la partecipazione di esponenti del governo, del parlamento, dell’Università e della comunità professionale. Sarà un importante convegno, unico nel nord Italia, inserito all’interno di un calendario di manifestazioni organizzate dal Cnoas in alcune città italiane, in avvicinamento agli Stati Generali che a marzo 2023 celebreranno a Roma i 30 anni dell’Ordine Professionale.

Queste le parole del presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Piemonte Antonio Attinà a commento dei primi 100 giorni: «In questi mesi abbiamo lavorato soprattutto in due direzioni: da una parte in continuità con quanto impostato dal precedente Consiglio, dall’altra in prospettiva. Molte sono ancora le sfide da affrontare e molto sarà l’impegno che dovrà essere profuso, ma siamo consapevoli dell’importanza di lavorare per la tutela dei cittadini più fragili che si rivolgono ai professionisti assistenti sociali, di dover operare per rendere ancora più coesa la comunità professionale e per promuovere l’immagine di un Assistente Sociale sempre più autorevole, connesso e con un ruolo politico capace di contribuire ai processi decisionali. Perciò ritengo che tante siano state le cose fatte, ma tante altre ancora ci aspettano per proseguire un lavoro che sia sempre più orientato alla riduzione delle disuguaglianze e al benessere collettivo».

Per ulteriori informazioni

https://www.oaspiemonte.org/ |Eugenio Giannetta | +39 339-11.45.787